mercoledì 29 giugno 2011

Presentazione del libro a Lovere, 2 luglio, ore 14.30, Libreria Mondadori

Sabato 2 luglio a Lovere, alle ore 17, presentazione del libro “La tempesta migratoria” di Stefano Bettera e Francesca Terzoni presso la libreria Mondadori di Piazza XIII Martiri, 3.

Ecco l'articolo apparso su Adamello News:
http://www.adamellonews.com/turismo-ambiente/goletta-dei-laghi-sul-sebino


e qui la segnalazione della Libreria Mondadori:



sabato 7 maggio 2011

Ed ecco le recensioni sul libro!

Intervista su Passpartù, la trasmissione radio di Amisnet, l'agenzia multimediale di informazione sociale, del 1 dicembre 2011
http://amisnet.org/agenzia/2011/12/01/passpartu-08-il-mondo-di-domani/


Recensione sul settimanale ambientale online e-gazette del 2 novembre 2011


Segnalazione su Varesenews del 26 ottobre
http://www3.varesenews.it/tempo_libero/articolo.php?id=216600


Segnalazione su Bergamonews del 20 luglio 
http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=44791


Recensione su Caffè News del 7 luglio
http://www.caffenews.it/economia/23591/il-futuro-e-green/


Recensione su Modus Vivendi, n° di luglio
http://www.modusvivendi.it

Recensione su Autoambiente del 2 luglio:
http://www.autoambiente.com/ecomondo-mainmenu-68/ecolibri-mainmenu-133/3173-la-tempesta-migratoria.html


Recensione su Galileo - Il giornale della scienza del 1 luglio:
http://www.galileonet.it/articles/4e0c880072b7ab1982000063


Segnalazione su Editoriale Delfino
http://www.editorialedelfino.it/ita/dettagli.prodotto.php?id=11154


Segnalazione della presentazione del libro a Lovere da Adamello News del 29 giugno.
http://www.adamellonews.com/turismo-ambiente/goletta-dei-laghi-sul-sebino


e anche:
http://www.mondadorilovere.it/ia_2011/francesca_terzoni_e_stefano_bettera.html


Intervista su C6tv e 6pianeta.tv del 21 giugno.


Segnalazione su Ambiente e Ambienti del 20 giugno
http://www.ambienteambienti.com/events/2011/06/news/la-tempesta-migratoria-41203.html


Articolo su Vita del 20 giugno
http://www.vita.it/news/view/112285


Intervista su IAM - Informazione e ambiente, numero di giugno
http://www.informazioneambiente.it/upload/moolk/20110604/i_am_04_11_web_preview.pdf


Best Up del 17 giugno
http://www.bestup.it/new/index.php


Intervista su La Stampa del 13 giugno
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica_conteverde.asp?ID_blog=282&ID_articolo=76&ID_sezione=&sezione=

Intervista su La Nuova Ecologia 
numero di Giugno

Intervista su C6tv del 18 maggio
http://www.c6.tv/video/11893-la-tempesta-migratoria-riflessioni-e-suggerimenti-per-una-citta-davvero-sostenibile

Intervista su Radio24 di sabato 14 maggio
http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=110514-altro-pianeta.mp3


Intervista su Radio Articolo 1 di lunedi 9 maggio
http://www.radioarticolo1.it/jackets/audio.cfm?c=7 

Recensione sul settimanale Vita
del 7 maggio 2011



Recensione su Spazio Democratico del 5 maggio
http://spaziodemocratico.blogspot.com/2011/05/la-tempesta-migratoria-un-libro-che-vi.html

Notizia su Bloog Street del 5 maggio
http://www.blogstreet.it/notizie-idee-commenti-dai-blog-su-umbria-list/131218.html

Il Blog di Pippo Civati del 2 maggio
http://civati.splinder.com/post/24510135#24510135 



Recensione sul sito della Costituente ecologista del 27 aprile
http://www.costituentecologista.it/notizie/terra-news/item/3317-un-futuro-migrante.html

Intervista sul quotidiano Terra del 27 aprile
http://www.terranews.it/news/2011/04/un-futuro-migrante

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E' online la pagina Facebook de La Tempesta Migratoria dove lasciare i vostri commenti, leggere gli ultimi aggiornamenti, conoscere le date delle presentazioni, leggere la rassegna stampa o gli interventi dei lettori. Cercate TEMPESTA MIGRATORIA su Facebook: VI ASPETTIAMO!

lunedì 2 maggio 2011

E' questione di giorni e sarà disponibile nelle librerie e nelle edicole delle principali città italiane il nuovo libro "La Tempesta Migratoria".



Il libro, già in vendita on line, è un punto di partenza per riflessioni e nuove considerazioni sulle città sostenibili del futuro e soprattutto sui loro abitanti.
Sono infatti le persone i punti nevralgici di uno sviluppo responsabile e sostenibile. Ed è per le persone stesse che è necessario ripensare le città, le loro costruzioni e soprattutto i loro modi di essere vissute.
Due giovani autori, Stefano Bettera e Francesca Terzoni, che uniti ad un giovane editore CorberiSapori Editori, hanno molto da dire e molte idee da smuovere.
Questo blog è il punto di partenza....non perdiamo l'occasione! Non perdiamo la possibilità di leggere ciò che di nuovo inizia a muoversi e soprattutto non perdiamo ulteriore tempo: iniziamo ad agire discutendo e raccontando le nsotre esperienze proprio su questo blog!!!!

martedì 29 marzo 2011

Come è nata La Tempesta Migratoria

La Tempesta Migratoria è nata come progetto culturale, politico e sociale, con il desiderio di provare ad aggregare idee, persone, organizzazioni, politica e società civile in un percorso su un tema nuovo nel panorama italiano: il rapporto tra ambiente e immigrazione, visto per la prima volta come un unico tema, strategico, in una prospettiva e con una progettualità capaci di rileggere sia la visione ambientalista che quella della politica sui cittadini, della società del presente e del futuro. Ambientalismo oggi significa sempre più ambientalismo urbano: entro breve la maggior parte della popolazione mondiale vivrà in aree urbanizzate, prevalentemente megalopoli. Si va quindi verso processi di urbanizzazione che richiedono risposte nuove, una progettualità di lungo periodo. Costruire città sostenibili é dunque fondamentale. Ma non si può costruire città sostenibili se esistono situazioni non sostenibili di emarginazione sociale. Città sostenibili significa in primo luogo vera cittadinanza. E’ chiaro, in questa prospettiva, che le istituzioni, la politica, le grandi organizzazioni ambientaliste devono far fronte non solo alle emergenze ambientali, ma “progettare i nuovi cittadini”, oltre che i nuovi contesti urbani in cui essi vivono. Gli strumenti a disposizione sono la green economy, la legislazione, l'integrazione e l'educazione. Le nuove forme di partecipazione “dal basso” e la sempre maggiore facilità di comunicare grazie ai nuovi media generano nuove consapevolezze, conseguenti forme di aggregazione e processi di cambiamento sociale a cui il nuovo ambientalismo deve saper dare risposte e trovare soluzioni. Le città sostenibili saranno il contesto e le fondamenta dell'integrazione. Il tema della green economy sarebbe, inoltre, vuoto senza la riscoperta di parole d'ordine come lavoro e diritti e legalità, in mancanza delle quali i fenomeni migratori resterebbero soggetti alle distorsioni della globalizzazione forzata. Ecco di nuovo intrecciarsi il tema ambientale con quello dell'immigrazione. Sfruttamento del pianeta e sfruttamento delle risorse generano, infatti, immigrazione obbligata e moltitudini di cittadini senza diritti. La costruzione di nuove città sostenibili e la progettazione di cittadinanze cui siano egualmente distribuiti i diritti basilari sono, per queste ragioni, il primo banco di prova con cui misurarsi per superare strutturalmente questi problemi. La Tempesta Migratoria è solo un inizio, ma speriamo che possa essere uno degli strumenti di questo processo di trasformazione, una piattaforma di idee e spunti per aprire un dibattito e guardare a questi temi da una prospettiva inconsueta.

martedì 15 marzo 2011

Il Senso della Tempesta Migratoria

Questo libro vuol proporre una riflessione sui grandi fenomeni che stanno trasformando le società di oggi: globalizzazione, fenomeni migratori, modelli economici non più sostenibili e cambiamenti climatici. Sono macro temi che, intessendosi tra loro, si influenzano l’un l’altro e provocano le grandi emergenze del mondo, quelle che devono essere gestite da subito – anzi, è già tardi – perché siamo giunti al punto di non ritorno.
La globalizzazione avvicina le persone e ne uniforma le abitudini, ma ne somma anche i problemi: disuguaglianze nella ricchezza, mancanza di diritti, grandi fenomeni migratori, consumo delle risorse naturali, inadeguatezza delle politiche. Ne fanno le spese, anch’esse ‘sommate’, gli ultimi del mondo: coloro che patiscono la fame, i profughi climatici, le fasce sociali più deboli, gli immigrati, i giovani che vedono consumarsi il proprio futuro prima che si avveri.
Diventa quindi necessario ripensare i nostri modelli di vita, progettare le cittadinanze del futuro. Bisogna tornare ad una politica lungimirante che introduca riforme di lungo periodo, che abbandoni le prospettive brevi e inadeguate di oggi. Ma soprattutto è necessario comprendere che bisogna muovere da un unico punto di riferimento: la ‘persona’, avendo cura di perseguire la giustizia sociale.
Solo mettendo al centro la persona sarà possibile governare, nel loro insieme, le grandi trasformazioni di oggi con la speranza di giungere a soluzioni efficaci e durature.
Se vogliamo città e cittadinanze sostenibili, dobbiamo iniziare col rendere sostenibile la vita dei cittadini. Con la conoscenza, con intelligenza, con lungimiranza, passione e coraggio.

domenica 27 febbraio 2011

Ambiente e immigrazione, diritti e lavoro nella società sostenibile.

La questione ambientale oggi non è, infatti, più un problema degli ecologisti ma ci riguarda tutti. Perché, semplicemente, abbraccia ogni settore della società ed sempre più legata alla responsabilità che abbiamo verso il pianeta in cui viviamo e verso chi lo abita.Crisi climatica e crisi economica, impoverimento dei popoli e peggioramento delle condizioni ambientali sono quindi ormai fenomeni collegati che ‘sarebbe folle negare’, come ha detto recentemente un grande economista indiano, il premio nobel Amartya Sen . Che dipenda dagli uragani, da tempeste, alluvioni o siccità, oppure che sia la conseguenza di guerre per il controllo dei depositi d'acqua, o ancora che si tratti più in genere di cambiamento climatico, nel 2050 la Terra potrebbe dover affrontare la migrazione di 200 milioni di "rifugiati climatici". Inoltre, le persone a rischio fame oggi sono un totale di circa un miliardo, ossia un sesto della popolazione mondiale. Un cittadino sui sei nel mondo non ha la certezza di avere cibo sufficiente per sfamarsi. Gran parte di questi vivono in zone climaticamente a rischio. Affrontare questa situazione è la priorità cui non bastano risposte emergenziali. Di queste tratta La Tempesta Migratoria.