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mercoledì 21 dicembre 2011

martedì 6 dicembre 2011

Migranti e rifugiati, un incontro con le scuole per capirne di più

GALLARATE

Migranti e rifugiati, un incontro con le scuole per capirne di più

Al Teatro del Popolo, mercoledì mattina, un incontro organizzato dai licei per affrontare la questione con vari punti di vista. Anche i rifugiati africani alloggiati a Gallarate racconteranno la loro storia
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Emigranti, esuli, rifugiati e profughi. Chi sono e da dove nascono le loro storie? Se ne parlerà al Teatro del Popolo, in unincontro organizzato dai Licei insieme a tante associazioni, alla ong Acra e al Sistema Bibliotecario Panizzi. L'appuntamento è permercoledì mattina, dalle 9.30 alle 13, con un programma fitto di interventi che presentano la questione, ma anche con la presenza dei rifugiati africani, fuggiti dalla Libia, passati da Lampedusa e ospitati oggi a Villa Calderara. Si parte alle 9.30 con il breve documentario"Next stop Lampedusa" di Nicola Angrisano, a cui seguiranno gliinterventi degli assessori del Comune Cinzia Colombo (partecipazione democratica), Margherita Silvestrini (servizi sociali), Sebastiano Nicosia (cultura e istruzione) e un'intervista ad alcuni deirifugiati africani scappati dalla guerra in Libia e oggi alloggiati a Villa Calderara. Nella seconda metà della mattina si affronta la questione dal punto di vista globale, tra cambiamenti climatici, rivoluzionisulle sponde del Mediterraneo e la sfida della società multiculturale tutta da costruire: ne discutono Stefano Bettera (Legambiente Lombardia), Alessandra Pessina (coordinamento migrante Varese), Antonio Longo (Movimento Federalista Europeo), Carlo Naggi (Acli Gallarate), Claudia Giussani (Sistema Bibliotecario, impegnato in un progetto interculturale).

domenica 27 febbraio 2011

Ambiente e immigrazione, diritti e lavoro nella società sostenibile.

La questione ambientale oggi non è, infatti, più un problema degli ecologisti ma ci riguarda tutti. Perché, semplicemente, abbraccia ogni settore della società ed sempre più legata alla responsabilità che abbiamo verso il pianeta in cui viviamo e verso chi lo abita.Crisi climatica e crisi economica, impoverimento dei popoli e peggioramento delle condizioni ambientali sono quindi ormai fenomeni collegati che ‘sarebbe folle negare’, come ha detto recentemente un grande economista indiano, il premio nobel Amartya Sen . Che dipenda dagli uragani, da tempeste, alluvioni o siccità, oppure che sia la conseguenza di guerre per il controllo dei depositi d'acqua, o ancora che si tratti più in genere di cambiamento climatico, nel 2050 la Terra potrebbe dover affrontare la migrazione di 200 milioni di "rifugiati climatici". Inoltre, le persone a rischio fame oggi sono un totale di circa un miliardo, ossia un sesto della popolazione mondiale. Un cittadino sui sei nel mondo non ha la certezza di avere cibo sufficiente per sfamarsi. Gran parte di questi vivono in zone climaticamente a rischio. Affrontare questa situazione è la priorità cui non bastano risposte emergenziali. Di queste tratta La Tempesta Migratoria.